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LE FASI OPERATIVE

Qui di seguito vengono descritte le principali lavorazioni che caratterizzano l’intervento di restauro in corso:

Trattamento Biocida

Trattamento Biocida viene eseguito con sostanze biocide ad ampio spettro in grado di agire sia su muschi e licheni sia sulle piante superiori radicate alla muratura. A questo trattamento segue l’estirpazione delle piante e il lavaggio delle superfici. Dopo un tempo sufficientemente lungo, il materiale viene accuratamente risciacquato, facendo particolare attenzione alla rimozione dei residui di biodeteriogeni e depositi polverulenti.

Lavaggio manuale con detergenti neutri e successivo lavaggio con spazzole e acqua deionizzata. Le operazioni di lavaggio si concludono con un risciacquo generale con  idropulitrici  a getto d’acqua a pressione controllata consentono di rimuovere i residui di sporco superficiale.

Pulitura delle incrostazioni più tenaci

Le superfici ricoperte da depositi calcarei, frammisti a strati di microrganismi e macchie giallo/brunastre, vengono ripulite mediante strumenti di precisione quali bisturi e specilli, per rifinire puntualmente la pulitura. Per gli strati più consistenti vengono eseguiti impacchi preliminari con un prodotto specifico, seguito da abbondanti lavaggi con acqua.

Stuccature dei giunti e delle discontinuità

Gli interventi di stuccatura vengono eseguiti per il riempimento delle fessurazioni  macroscopiche presenti nei materiali e per la sigillatura tra i giunti trai vari elementi costituenti il monumento.
La scelta del tipo di stuccature viene fatta in stretta relazione al materiale esistente, per quanto riguarda la porosità, la capacità di assorbire l’acqua, la resistenza meccanica, la resistenza alla luce e alla dilatazione termica, oltre naturalmente alle caratteristiche morfologiche e cromatiche. Per le stuccature vengono utilizzate malte/impasti il cui legante è costituito da calce idraulica, con un’aggregato composto da polvere ricavata da pietre macinate e sabbia   setacciata. Per uniformare il colore del composto si è provveduto all’aggiunta di aggiungono pigmenti inorganici, chimicamente stabili come, ad esempio, terre e ossidi.

Consolidamento mediante imbibizione

Il consolidamento avviene in modo puntuale e ha interessa solo delle porzioni fragili, incoerenti e disgregate che s’intende conservare. L’operazione si svolge mediante applicazione di un liquido a base di silicato, con una pipetta che ne veicola il getto, irrorando puntualmente la superficie del mattone, sino a completo assorbimento e rifiuto del liquido.

Protezione superficiale

L’intervento di protezione ha lo scopo di rallentare i processi di deterioramento. L’operazione è eseguita con l’applicazione di prodotti idrorepellenti e ha lo scopo di per garantire la durabilità alle malte originali conservate, di natura molto porosa e quindi facilmente intaccabili da agenti atmosferici esterni che svolgono nel corso del tempo azione meccanica disgregante.

Scuci-cuci localizzato della muratura

L’intervento di sostituzione ed integrazione dei mattoni particolarmente ammalorati, mira alla messa in sicurezza di piccole porzioni di muratura. La scelta metodica viene sempre preceduta caratterizzata dalla selezione di mattoni di adeguata misura, sia di origine medievale (più grandi) sia di periodi sette/ottocenteschi (più piccoli e di colore aranciato) in modo da integrare le superfici seguendone la morfologia e l’aspetto cromatico.

L’operazione si svolge attraverso l’individuazione dei singoli mattoni o di intere piccole porzioni del paramento murario particolarmente ammalorate, che vengono rimosse e immediatamente sostituite, inserendo mattoni di analoga misura, posati con malta a base di calce idraulica, ricostituendone in questo modo l’aspetto originale.

Project Details

Client : Restauro delle facciate esterne dell'Abbazia di San Fruttuoso
Skills : Cantiere