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In questa pagina potrete trovare dei documenti relativi alla storia della Abbazia e all’intervento in corso:

  • La storia di San Fruttuoso

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Le origini del complesso sono ancora avvolte nel mistero. Una delle tradizioni più note fa risalire lacostruzione dell’abbazia al secolo VIII, quando Prospero, vescovo di Terragona in fuga dalla Spagna invasa dagli Arabi, scelse la baia per rifugiarsi e costruire una chiesa dove conservare le reliquie del martire Fruttuoso. Il culto del santo si diffuse presto in tutta la Liguria, tanto che gli si attriburono speciali funzioni di protezione per i naviganti.

Gran parte dell’attuale Abbazia è databile al X-XI secolo, epoca della ricostruzione voluta dall’imperatrice Adelaide di Borgogna, vedova di Ottone I. Nella nuova struttura, la cupola bizantina, sorta nel X secolo in corrispondenza di una sorgente perenne, fu inglobata nella Torre ottagonale. In questo periodo, il complesso di Capodimonte accrebbe il suo prestigio fino ad assumere la giurisdizione su tutto il promontorio di Portofino.

Dal XIII secolo le sorti di San Fruttuoso si intrecciarono con quelle della famiglia Doria, che commissionò il rifacimento dell’edificio, facendo costruire il complesso abbaziale affacciato sul mare con il loggiato a due ordini di trifore. In riconoscenza dei numerosi interventi di restauro promossi dai Doria, i monaci concessero loro lacripta attigua al chiostro inferiore come sepolcreto di famiglia: ancora oggi sono visibili le tombe in marmo bianco e pietra grigia, databili tra il 1275 e il 1305.

Nel 1467, morto l’ultimo abate regolare, la comunità di benedettini lasciò il monastero, dando così inizio a un inesorabile declino dell’Abbazia, che verrà retta da abati commendatari, appartenenti quasi esclusivamente alla famiglia Doria. Numerosi lavori mutarono l’aspetto interno ed esterno della Chiesa, che perse le trifore gotiche (rimaste occultate sotto uno strato d’intonaco fino al 1933), mentre l’interno del monastero venne trasformato in abitazione per i nuovi coloni. Il chiostro superiore del XII secolo, ad esempio, venne ricostruito nel XVI secolo su commissione del noto ammiraglio genovese Andrea Doria.

Nel 1915 un’alluvione provocò il crollo della prima campata della Chiesa e i detriti del torrente in piena portati a valle formarono la spiaggia antistante il complesso. Un restauro promosso dalla Soprintendenza ai monumenti della Liguria, nel 1933, tentò di rimediare ai danni dell’alluvione e ripristinò le trifore originarie della facciata verso il mare. Fu il primo segnale della rinascita di San Fruttuoso, che ebbe il suo compimento con la donazione del complesso al FAI, avvenuta nel 1983. I primi restauri, eseguiti tra il 1985 ed il 1989, consentirono il recupero dell’assetto originario del Chiostro, dell’Abbazia, delle tombe dei Doria e della Sala capitolare.